Fichi: ecco quali sono i benefici per la nostra salute

I fichi sono il frutto del fico che è come una pianta una pianta della vasta famiglia delle Moracee. Possiede origini antichissime, verosimilmente riconducibili ad una zona dell’Asia Minore, detta Caria, da cui discende il nome del genere Ficus carica.

Dall’Asia si sparse per tutto il territorio del Mediterraneo e, nei nostri giorni, i maggiori paesi industriali al mondo sono Turchia, Algeria e Egitto. La giusta e buona stagionalità dei fichi comincia a luglio e va a finire a settembre. Il frutto, poi dal punto di vista della pianta è un’infruttescenza formata da molti piccoli acheni, è appetitoso e con il particolare gusto dolce.

Fichi: ecco quali sono i benefici per la nostra salute

Benché il gusto discenda dalla costitutiva zuccherina che primeggia tra i macronutrienti, l’apporto calorico è molto simile a quello di mele o kiwi e non ha nessun senso toglierlo dalla dieta. Di acqua ne racchiude più dell’80% e per di più è una grande fonte di fibra valida a fornire un buon senso di sazietà.

Perfino, una porzione di fichi secchi, che coincide con uno o due fichi massimo, racchiude pressoché 4 grammi di fibra. La gamma di fibra che primeggia è la frazione insolubile, cioè quella che accresce la velocità del transito fecale facilitando lo svuotamento.

Una porzione di fichi freschi porta anche ottime quantità di calcio, potassio, vitamine del gruppo B, considerevoli fattori implicati nel metabolismo dei nutrienti. La vitamina C è racchiusa in piccole misure nei fichi freschi, mentre in quelli secchi è del tutto distante poiché persa in seguito al processo di disidratazione.

I fichi racchiudono anche dei pigmenti, di nome antocianine, che assegnano la colorazione rossa che si osserva specialmente nei frutti ben maturi e in quelle molteplicità con la buccia tanto scura. Proprio peer questo è un peccato scartare la buccia, che però, prima di essere mangiata, deve essere ben lavata. In tale maniera ci si assicurerà anche di un seguente quota di fibra che aiuta a raggiungere la quota raccomandata in maniera giornaliera di 25-30 grammi.

Per di più parliamo di una ottima fonte di fibre, che oltre ad appoggiare il buon funzionamento dell’intestino possono aiutare anche a tenere il peso in maniera giusta e a superare diverse forme di cancro. I fichi sono però possono anche essere una fonte di ossalati, molecole che se troppo racchiuse possono favorire la formazione di calcoli.

Infine, i fichi secchi possono racchiudere solfiti, sostanze che operano come conservanti ma che possono originare reazioni di intolleranza, che possono essere alquanto gravi nel caso in cui si sia affetti di asma.

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