Latte scaduto: ecco le conseguenze se capita di berlo

Il latte è probabilmente l’alimento più noto, dalla storia più primitiva del mondo. È fondamentale per la ottima salute delle ossa dell’organismo. Consumare una tazza di latte la mattina è una grande abitudine, un’azione facile che ci consente di scontrarsi la giornata con energia. Come tutti i cibi anche il latte possiede una data di scadenza da considerare.

Il latte che generalmente vediamo in vendita nei supermercati è un prodotto che viene pastorizzato attraverso un processo termico che serve a assicurare la qualità e la carenza di microrganismi nocivi. Aldilà della classificazione di latte e della pastorizzazione si avrà un termine di prodotto differente. Ciò verrà riportato sulla confezione del latte.

Latte scaduto: ecco le conseguenze se capita di berlo

Il latte può essere a breve o a lungo mantenimento. Se il primo viene pastorizzato il secondo può patire svariati trattamenti per rimuovere la possibile presenza di spore tramite il processo Ultra High Temperature, che delimita il latte UHT che siamo soliti intravedere fuori dai banchi frigo del supermercato.

Tale latte viene anche sterilizzato. Il latte a breve mantenimento deve essere mantenuto in frigo fino alla scadenza. Potremo avere il latte fresco pastorizzato, il latte fresco pastorizzato di elevata qualità, quello pastorizzato a temperatura molto elevata e il latte pastorizzato microfiltrato. I primi due possono essere tenuti in frigo per una settimana nel frattempo che il latte pastorizzato a temperatura elevata può protrarsi fino a 15 giorni.

Il microfiltrato può all’opposto proseguire in frigo 11 giorni. Il latte a lunga conservazione può essere, come già detto prima, di tipo UHT o anche sterilizzato. Il primo si può anche conservare in maniera efficace fuori frigo a temperatura ambiente. Dalle differenti descrizioni dicono che riguardo della scadenza, nel bere latte a breve conservazione, o anche quello che bisogna bere in tempi brevi e che deve essere sfruttato rigorosamente nel frigo.

Imprevisti però anche se un latte a lunga conservazione è stato aperto e riposto in frigo: in tale caso dovrà essere consumato in breve tempo. Nel momento in cui il latte oltrepassa la sua data di scadenza o non è stato mantenuto convenientemente di conseguenza contaminato da aria e luce, comincerà ad andare a male appoggiando la presenza di grumi e presentando una consistenza più rassomigliante a quella della ricotta.

Se non ancora giunto alla presenza di grumi, chiaro segno che convince a buttarlo via, il latte andato a male avrà un gusto acido. In tale caso bere latte scaduto potrebbe portare al rischio di intossicazione alimentare con brutte conseguenze come forte forti dolori addominali, voltastomaco, rigurgito, dissenteria, febbre.

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